CORSI di YOGA e MEDITAZIONE

ACCADEMIA SAMAVAYA

Percorsi evolutivi e formativi

Corso Yoga settimanale

Programma corsi settimanali di yoga ottobre 2017 - giugno 2018

Uno yoga esperienziale con Gino Fioravanti

Le linee guida di questo tipo di yoga sono quelle proposte e studiate dal dott. Bhole e integrate dall’esperienza di Gino, insegnante di yoga da oltre 25 anni. Le pratiche invitano a un attento e consapevole ascolto del corpo attraverso asana sempre accessibili e sequenze di asana che sono in grado in grado di stimolare fortemente i flussi respiratori e circolatori (pranayama) e che invitano a un contatto con il proprio essere. Lo yoga sutra di Patanjali e il Samkhya sono i testi di riferimento a questo tipo di yoga per sua natura morbido, molto attento allo studio della posizione e al raccoglimento interiore

 

Un corso di hata-yoga con Luana Magro
A partire dal 4 ottobre 2017 presso la sede di Lissone potremo praticare yoga in due modi leggermente differenti. Oltre ai consueti corsi nelle fasce orarie attive ormai da alcuni anni, abbiamo inserito un corso anche al mercoledì, nel tardo pomeriggio, alle 18.30 che sarà condotto da Luana Magro. Luana darà un taglio più vicino alla tradizione dell’hata yoga per cercare di trasmettere uno yoga dove ancora di più viene sottolineata l’importanza di una piena consapevolezza che riguardi la fisicità, la mobilità del corpo e la consapevolezza del respiro. È uno yoga un “po’ più fisico”, pur restando nelle linee guida proposte dell’accademia e sempre decisamente a indirizzo esperienziale.

 

Le linee guida dello yoga proposto in accademia

Il corpo sensibile
I corsi di yoga iniziano con pratiche che ci portano a una buona consapevolezza del corpo. Lo strumento elettivo per questo tipo di esperienza è la pratica di asana eseguita secondo le classiche linee dello yoga (yama e niyama)

posizione-yoga-3Il respiro
Alla consapevolezza del corpo segue un ascolto consapevole dell’attività respiratoria per fare esperienza in prima persona di come l’attività respiratoria possa essere presente, veicolata da asana, in tutto il corpo (pranomaya kosha)
posizione-yoga-2La concentrazione
Da gennaio a marzo continueremo a studiare e praticare asana unitamente alle principali pratiche respiratorie dello yoga tradizionale (kumbhaka pranayama e kapalabati)
La meditazione
Da aprile a giugno, grazie alle esperienze vissute, potremo avvicinarci alla meditazione che comprende la consapevolezza del corpo, la consapevolezza del respiro, la consapevolezza dello stato mentale. Una parte del lavoro sarà dedicato a una introduzione sull' uso del mantra e alla conoscenza del sistema di nadi-chakra-kundalini.

Ecco sintetizzati alcuni argomenti e pratiche a cui faremo riferimento e che rendono completa ed efficace una lezione di yoga (dott. Bhole):

  1. Esperienza del proprio corpo e  del proprio respiro (asana)
  2. Riconoscere e lavorare nell'area della colonna vertebrale (kundalini yoga)
  3. Studiare e sperimentare come semplici posture influiscono sul respiro (shuddi pranayama)
  4. Sperimentare e riconoscere i concetti dei vari canali (prana marga)
  5. Aprire i canali posteriori, lavoro a occhi chiusi
  6. Riconoscere le cavità, le aree interiori
  7. Correggere se è scorretta la meccanica del respiro volontario (kumbhaka pranayama)
  8. Lavorare con movimenti attivi e passivi sul respiro volontario
  9. Sentire il tocco dell'aria che si muove lungo le narici (prana sparsha)
  10. Lavorare con Kapalabati e Uddyiana
  11. Lavoro di produzione del suono durante il ciclo respiratorio (mantra)
  12. Essere testimoni del fluire dei pensieri e delle memorie
  13. Praticare semplici meditazioni su a) il proprio corpo b) il proprio respiro (dhrana, dhyana)

Informazioni utili

  • I corsi si svolgono dalla prima settimana di ottobre all’ultima settimana di maggio
  • Ogni lezione dura circa un’ora e mezza
  • La lezione è organizzata in modo tale da permettere a tutti di inserirsi anche a corso iniziato
  • Vari corsi sono organizzati in diversi momenti della giornata e della settimana, vedi il calendario

L’insegnamento

  • I corsi si svolgono in gruppi di 10/15 allievi

Finalità

  • Introdurre il praticante alla conoscenza dello Yoga nelle sue linee essenziali
  • Il corso educa la persona all’ascolto e alla conoscenza del proprio corpo e del proprio respiro
  • Le asana proposte sono generalmente semplici, adatte a tutti e aiutano a ridurre tensioni e blocchi muscolari

 

Calendario Corsi Yoga ottobre 2017 - giugno 2018

 

Lissone (MB), via Solferino 29

Mattina

Pomeriggio

Sera

Martedì dal 03 ottobre
 
  10.00-11.15

Lunedì dal 02 ottobre

 
14.30-15.45


Martedì dal 3 ottobre 
 

18.30-19.45

 

21.00-22.15

 

 

 

Mercoledì dal 4 ottobre 

 

18.30-19.45

 

  


Giovedì dal 5 ottobre 

 

18.30-19.45

 

21.00-22.15

Per informazioni ed iscrizioni yoga a Lissone contattare direttamente l'insegnante:

Gino Fioravanti 347.46.30.811, Luana Magro 347.15.42736 

Corso Meditazione settimanale

Programma corsi settimanali di Meditazione

La meditazione è la parte dello Yoga che viene chiamata "Yoga interno". Avviene nel momento in cui l'allievo dopo avere preso contatto con il proprio corpo e il proprio respiro inizia a utilizzare la propria coscienza in modo più preciso e accurato e ancora più rivolta all'interno del proprio essere. Si impara la pratica della concentrazione e si impara a diventare buoni osservatori del flusso e del contenuto dei propri pensieri. In un certo senso è a questo punto che inizia lo Yoga. La meditazione ci permette di entrare in contatto e riconoscere quegli atteggiamenti e pensieri abituali che possono essere fonte di disturbo e creare condizioni d'ansia, paura, panico. Maggiore è la la capacità di essere "buoni osservatori di sé" tanto più ci si accorge che entrare in meditazione vuol dire essere nel rilassamento, in pace e tranquillità. In questo modo la coscienza, libera da una condizione di stress, si può orientare verso una vita più gioiosa, creativa ed espressiva. Durante la meditazione si impara a seguire il flusso dei pensieri senza esserne coinvolti e si entra in contatto con quei meccanismi e atteggiamenti mentali che, producendo uno stato disturbato, alterano il nostro stesso modo di pensare e comportarci.

Calendario Corsi di Meditazione novembre 2017 - giugno 2018

Lissone (MB)

Mattina

Pomeriggio

Sera

Venerdì dal 10 novembre
  ore 18.30-19.30

Per informazioni e iscrizioni meditazione a Lissone contattare direttamente l’insegnante:

Gino Fioravanti 347.46.30.811

Praticare Yoga

Il tipo di Yoga proposta nel nostro centro, sia per quanto riguarda i corsi settimanali sia per le formazioni, pur mantenendosi rigorosamente all’interno della tradizione dello Yoga, pone l’accento sul “Momento Esperienziale” cioè su quando l’individuo è in grado di percepire, sentirsi, muoversi all’interno del proprio essere.

praticare-yogaDurante il giorno “facciamo”, ci muoviamo, siamo all’esterno, proiettati nel mondo che ci circonda attraverso la vista, l’udito, il movimento, la parola. Può arrivare però il momento in cui sentiamo il desiderio di fare qualcosa per noi stessi, di rimanere in contatto con noi stessi, essere raccolti.

È il momento in cui decidiamo di interrompere le connessioni esteriori, ci fermiamo…Ecco, quello è il momento dello yoga (atha yoganusasanam, PYS I.1). Un tempo dove l’individuo decide di ritagliarsi uno spazio di vita unicamente per rimanere in contatto con sé stesso.

In accademia apprendiamo i principali concetti dello Yoga imparando a percepire i nostri ritmi vitali. Iniziamo a praticare partendo da quello che siamo, rimanendo in ascolto e lasciandoci guidare dall’ esperienza.

Conoscersi vuol dire essere in grado di sentirsi, di percepire il proprio respiro ed essere consapevoli dello stato mentale per poter adottare pratiche utili alla propria vita nel rispetto dei limiti e nell’accoglienza delle proprie potenzialità. Facciamo Yoga per conoscere “umanamente” noi stessi.

Grazie alle linee guida che lo yoga sutra ci indica (astanga yoga), prepariamo la coscienza, alla pratica delle asana (seguiamo le regole di base: yama e niyama).

L’asana, la postura, diventa così subito una fioritura, un momento di rilassamento, di contatto con il nostro essere, un momento reale di orientamento verso l’interno (prathyahara).

Entrati in questo stato rimaniamo in ascolto del respiro ed impariamo a riconoscerne gli effetti in ogni area del corpo (nadi shuddi pranayama).

La meditazione a fine lezione (dhyana) completa le pratiche: impariamo l’osservazione del flusso dei pensieri, li lasciamo scorrere (citta nirodha), per porre infine la nostra coscienza verso uno stato silenzioso che, uno yoga così praticato, può ristabilire in noi.

Lezioni individuali

Lezione individuale di yoga

 

Presso l'accademia è possibile seguire lezioni di yoga individuali. La lezione individuale offre il vantaggio della flessibilità dell' orario (ogni giorno tra le 9 e le 18, dal lunedì al venerdì), può essere un modo per iniziare a comprendere lo yoga e le sue linee essenziali e si può rendere necessaria come lezione introduttiva ad attività di gruppo.

lezioni-individualiSecondo alcuni autorevoli maestri lo yoga va insegnato individualmente tenendo conto dell' età, del sesso, dei limiti e delle potenzialità dell' allievo (naturalmente questo non invalida una pratica di gruppo perché il modo di insegnare yoga in accademia permette a ogni allievo di lavorare secondo i propri tempi e il proprio sentire).

Lo yoga è una pratica da "vivere e sentire" assolutamente a livello individuale, nessuno può praticare yoga al nostro posto e mai l' allievo deve cadere nell' imitazione dell'insegnante o nella competizione con i compagni di corso. La lezione individuale mette l' accento sulla necessità di un preciso e mirato lavoro da svolgere unicamente su sè stessi (svadhyaya). La sessione individuale non è molto differente come contenuti da quella di gruppo ma diventa naturalmente più dinamica ed efficiente perchè è strutturata proprio unicamente per quell' allievo che l'insegnante ha di fronte. Durante la lezione individuale l'insegnante può seguire ogni singolo passaggio, accompagnare  ogni  difficoltà, ed essere testimone della crescita, anche interiore, che l'allievo esperisce nella sua progressione. Si evidenzia qui ancora di più il significato del kriya yoga come è espresso da Patanjali nello yoga sutra (lo yoga è applicazione, costanza, studio del sè individuale, abbandono al sè superiore PYS II,1).

 

Orari in cui è possibile seguire una lezione individuale: da settembre a luglio, tra le 10 e le 18 dal lunedì al venerdì.

 

Sede: Accademia Samavaya via Solferino 29, Lissone

Per prenotare la lezione puoi utilizzare l'indirizzo e mail o telefonare ai numeri che trovi nel sito.

Trattamento yoga

Il trattamento Yoga è un modo per ricevere un trattamento al corpo secondo precisi principi dello Yoga. Può essere anche considerato un modo per esser introdotti alla pratica dello Yoga.
A differenza della seduta individuale di Yoga o di Meditazione durante il trattamento l’operatore utilizza un contatto manuale leggero e mirato (il trattamento si riceve rimanendo vestiti) per portare la persona a un livello di percezione e rilassamento profondi.

trattamento-yogaLa pratica dello Yoga è un percorso che l’individuo compie con sé stesso ma è anche vero che, come insegnano le tradizioni, dev’essere insegnato e trasmesso da bocca a orecchio, da mano a cuore, da maestro ad allievo in modo tale che la comunicazione non sia un semplice passaggio di informazioni e concetti ma una vibrazione (spanda), una sensazione che coinvolga l’intero Essere. Lo Yoga si imposta, per propria natura, sulla relazione diretta tra insegnante e allievo.

Il primo modo per incontrare lo Yoga può essere quello in cui veniamo “trattati” secondo la logica e l’atteggiamento dello Yoga.

Il trattamento si è rivelato utile per introdurre lo Yoga a coloro che desiderano sperimentarlo per la prima volta o per trattare tutti quegli allievi o persone che vogliono accelerare o favorire il miglioramento o la trasformazione di blocchi o tensioni muscolari in stati di rilassamento profondi e meditativi. È indicato per quanti vogliano essere aiutati nella riduzione di rigidità corporee e fondamentale per quanti vogliano percorrere un sentiero di comprensione consapevole del loro Essere.

La persona trattata viene invitata alla scoperta del proprio corpo in modo dettagliato e introdotta allo Yoga attraverso il tocco e l’accompagnamento consapevole dell’insegnante che, attraverso un atteggiamento di "puro testimone”, utilizza il contatto vitalizzante sul corpo dell’ allievo (prana sparsa) per riconosce e trattare le aree orizzontali (vayu e chakra), gli elementi e i canali verticali (marga). L’insegnante impara a non essere direttivo ma a permettere all’ allievo, attraverso domande opportune e molto precise, di scoprire la propria dimensione fisica e interiore come unica e principale fonte di benessere ed equilibrio. Attraverso il “tocco” molte aree del corpo vengono restituite al respiro, al prana e al libero fluire della vitalità.

Tutte le articolazioni vengono toccate dall’insegnante e messe, come vuole lo yoga, in una posizione comoda e riposante proprio come insegna la tradizione dello yoga (sthira-sukham âsanam). Ogni singola articolazione viene sistematicamente rilassata e ogni muscolo, al contatto del tocco preciso e mirato dell’insegnante (o dell’operatore yoga), viene ri-vitalizzato, tonificato e sapientemente reintegrato all’interno della corporeità.

Scrive il grande maestro di yoga Iyengar: “toccando leggermente laddove le cellule sono immobili, è come se si creasse un impulso di vita e le cellule tornano a pulsare. Questo tocco leggero del maestro sul corpo è ben diverso da quello del massaggio; è più del massaggio; è un’auto-correzione che il massaggio non può produrre. Nello yoga l’effetto di questo tocco è duraturo perché per suo mezzo riusciamo a far comprendere all’allievo cosa sta avvedendo nel corpo”.

Periodo e orari in cui è possibile ricevere un trattamento yoga:  da settembre a luglio, tra le 10 e le 18 dal lunedì al venerdi.

Sede: Accademia Samavaya via Solferino 29, Lissone

Per prenotare la lezione puoi utilizzare l'indirizzo e mail o telefonare ai numeri che trovi nel sito.

Counseling yoga

Lo yoga si occupa, grazie a testi filosofici come le Upanisad, della condizione esistenziale dell’uomo, del bisogno di comprendere il senso dell’esistenza, di sapere come muoversi nella vita soprattutto nel momento in cui vengono a mancare le forze e le motivazioni che ci hanno guidato fino a un dato momento del nostro percorso evolutivo.

counselingIl più autorevole testo sullo yoga esistente (seguito da milioni di praticanti in tutte le epoche e aree del mondo) è lo yoga sutra di Patanjali. Nel primo capitolo definisce lo yoga: lo yoga è il passaggio da uno stato di coscienza disturbato (citta vritti) a uno stato di coscienza rilassato (citta nirodha). Il testo ci dice  poi quali sono gli elementi e le circostanze che disturbano il nostro essere dal punto di vista emozionale e mentale (Klesha) e suggerisce le pratiche più adatte per la riduzione di questi klesha.

Lo yoga quindi chiede che il lavoro su sé stessi sia compiuto a livello di coscienza, non è una ginnastica ma un metodo per milgiorare la propria condizioone a livello esistenziale. Le fasi riguardanti le asana (posizioni) e il pranayama (respirazione) sono preparatorie alla meditazione, vale a dire al momento in cui l’individuo si occupa del proprio stato esistenziale, della condizione relativa al proprio carattere. Il momento della consulenza yogica si inserisce in questo punto; serve a fare un’ analisi dettagliata del proprio stato interiore e a trovare i rimedi più adatti al superamento di  tali disagi e disturbi interiori.

Abbiamo definito "counseling yogico" un tale servizio di consulenza perchè quanto affermato sopra è molto vicino al concetto di di “personalità” esposto da Rollo May, uno dei padri fondatori del counselling. Scrive Rollo May: “Che cos’è un essere umano? Questo è il punto da cui deve iniziare una discussione costruttiva, perché l’efficacia del fare counseling con degli esseri umani dipende dalla nostra comprensione di ciò che essi sono in realtà…Ciò che caratterizza la personalità è la libertà, l’individualità, l’integrazione sociale, e la tensione religiosa. La personalità è il realizzarsi del processo della vita in un individuo libero, socialmente integrato e psicologicamente consapevoleCompito del counselor è quello di assistere il cliente nella ricerca del suo vero sé e poi di aiutarlo a trovare il coraggio di essere quel sé” Rollo May, L’arte del counseling.

Un incontro di counseling-yoga ci può aiutare a trovare degli spunti e delle meditazioni utili per ri-orientare il nostro comportamento e atteggiamento nei confronti della vita, di noi stessi e del mondo con il quale siamo in relazione.

 

Periodo e orari in cui è possibile ricevere una seduta di counseling yogico:  da settembre a luglio, tra le 10 e le 18 dal lunedì al venerdi.

Sede: Accademia Samavaya via Solferino 29, Lissone

Per prenotare l'incontro puoi utilizzare l'indirizzo e mail o telefonare ai numeri che trovi nel sito.

Seminari di sanscrito

Il sanscrito è una lingua molto antica che fa parte della famiglia delle lingue indoeuropee cui appartengono anche il latino e il greco antico. Il sanscrito fu codificato dal grammatico Pāini (V sec. a.C.) il quale considerava la lingua immutabile e quindi perfetta nella sua forma definitiva.

seminari-sanscritoPer questo motivo la grammatica sanscrita fu fissata e codificata sottraendola all’evoluzione linguistica propria delle lingue parlate, è una lingua immutata, quindi eterna. Quasi tutta la terminologia dello Yoga risale ai testi antichi della cultura Vedica e Tantrica (in sanscrito sono stati composti i testi sacri dei Veda, delle Upanisad e gli Yoga sūtra di Patanjali oltre ai grandi poemi epici indiani, il Mahābhārata e il Rāmāyana, che sono alla base della filosofia indiana e della religione induista).

Per il ricercatore e il praticante di yoga si rende necessario ad un certo punto del suo cammino una conoscenza di questa lingua. Studio necessario per varie ragioni, una fra tutte è l'estrema fluidità del sanscrito che può attribuire anche 15 diversi significati ad ogni parola. I termini relativi alla teoria e alle pratiche dello Yoga possono avere dunque significati diversi a secondo del contesto in cui si trovano e a secondo della tradizione yogica da cui provengono.

Nello yoga ogni termine indica un particolare stato di coscienza. Dietro a ogni parola vi è un concetto e una pratica che invita a esperienze dell’ essere. Il nostro vocabolario occidentale è ricco soprattutto di termini che si riferiscono all’esplorazione e alla conoscenza del mondo esterno, mentre qui l’accento non è posto sull’oggetto ma sul soggetto, su quello che il soggetto può ricavare dall’esperienza interiore che compie.

I corsi di sanscrito ci permettono di saperci muoverci all' interno dei testi dello yoga, ci aiutano ad orientarci in una disciplina dai contorni indefiniti e di difficile definizione. Grandi tesori sono ancora nascosti nei fondamentali testi yogici a benenficio di coloro che si apprestano con costanza e passione alla conoscenza esperienzale della propria natura interiore.

Corso di introduzione al sanscrito: imparare l’alfabeto devanāgarī

L’alfabeto devanāgarī è costituito da quarantanove segni tra vocali, consonanti e semiconsonanti che si legano tra loro dando vita a sillabe e a gruppi consonantici assai diversificati. Con il corso di introduzione al sanscrito è possibile imparare a leggere e scrivere in alfabeto devanāgarī per accedere direttamente a ogni tipo di testo scritto in sanscrito (o hindī) senza ricorrere alla trascrizione nel nostro alfabeto.

Il corso è articolato in due lezioni di tre ore ciascuna per un totale di sei ore. Nel corso della prima lezione vengono fornite informazioni sul quadro storico-linguistico nel passaggio dall’indoeuropeo al sanscrito e si imparano l’alfabeto e l’accostamento tra vocali e consonanti in modo da poter leggere alcuni vocaboli ricorrenti nella religione induista e nella pratica dello yoga. Nel corso della seconda lezione si studiano gli accostamenti tra consonanti e le regole dell’accento per poter leggere vocaboli più complessi e versi estratti dalla Bhagavadgītā e dagli Yogasūtra.

Corso di introduzione alla grammatica del sanscrito: primo approccio alla traduzione

Il sanscrito, come il latino e il greco antico, presenta una complessa declinazione nominale e un sistema verbale assai articolato nei tempi e nelle forme verbali. Nel corso delle lezioni vengono forniti tutti i concetti grammaticali necessari per affrontare lo studio della lingua anche per chi non ha mai studiato latino o greco.

Il corso è articolato in cinque/sei lezioni di due ore ciascuna durante le quali, attraverso la lettura di versi scelti degli Yogasūtra, vengono illustrate alcune regole grammaticali di base.

L' accademia Samavaya organizza a partire da settembre 2013 corsi introduttivi al sanscrito. Informazioni su date e costi vi verranno inviate tramite newsletter.

 

Seminari estivi

seminari estivi yoga 2016

Durante il periodo estivo, tra giugno e settembre, ormai da più di 15 anni, l’accademia organizza dei seminari yoga per approfondire e rivedere tute le pratiche svolte durante l’anno. Il seminario diventa un momento intenso e concentrato dove poter vivere più intensamente lo yoga poiché i lunghi tempi che si hanno a disposizione permettono un vero e proprio contatto con i processi fisiologici e mentali che lo yoga attiva all’interno dell’essere. Questi incontri sono aperti a tutti anche a coloro non hanno mai praticato e vogliono essere introdotti allo yoga incontrandone le linee guida fondamentali.

I seminari si tengono in Val Tartano, in una località montana della Valtellina, presso l’albergo Gran Baita. La cordialità, l’ospitalità e la buona cucina dei gestori rendono il lavoro particolarmente e piacevolmente riposante.

 

22-23 luglio 2017 Asana, respirare la vitalità

Asana è assenza di sforzo con la mente rivolta all’infinito (PYS II, 47)

Quest’anno, presso l’accademia Samavaya, abbiamo sperimentato nuovi modi e sequenze che hanno permesso al corpo di respirare e assorbire vitalità. L’assenza di sforzo e un contatto sapiente con le sensazioni interiori ci ha permesso di accedere al serbatoio delle forze illimitate che avvolgono l’esistenza umana. Praticheremo per condividere le scoperte realizzate durante le pratiche svolte nel corso dell’anno.

Iscrizioni: entro 30 giugno, tramite acconto di euro 30. I numeri dei posti sono limitati

Orari: sabato: mattino 10-13, pomeriggio 15-18.30, domenica: mattino 9-12.30, pomeriggio 14-15.30

Quota del seminario: euro 160, comprensiva del corso, vitto (bevande incluse) e alloggio (supplemento di 10 euro per la camera singola).

 

8-10 settembre 2017 Meditare, realizzare il corpo yogico

Quando si arresta l’intero flusso delle attività sensoriali grazie all’energia del soffio che sale piano piano, nel momento in cui si sente un formicolio, si diffonde la suprema felicità (VB 67)

Quest’anno presso l’accademia, utilizzando i testi e le indicazioni provenienti dai principali testi della tradizione yoga, abbiamo praticato meditazione con intensità. Il corpo è diventato territorio ricco e sconfinato. Siamo riusciti a sentire e a comprendere come la vita sensibile si organizza dentro di noi intuendo la bellezza a cui la nostra coscienza, se ben orientata, ha facile accesso. Grazie alla meditazione, perdendo la percezione abituale del corpo (karma e jnana indriya) e trasformandosi in un corpo yogico il nostro essere riconosce prontamente la propria vera natura.

Iscrizioni: entro 28 agosto, tramite acconto di euro 40. I numeri dei posti sono limitati.

Orari: da venerdì e sabato: mattina: 10.30-13, pomeriggio 15-18. Domenica: mattino 9-12.30 pomeriggio 14-15.30.

Quota del seminario: euro 250, comprensiva del corso, vitto (bevande incluse) e alloggio (supplemento di 20 euro per la camera singola).

 

I seminari, aperti anche a coloro che non hanno mai praticato yoga, si tengono in Val Tartano, presso l’albergo Gran Baita. L’ospitalità e la buona cucina renderanno il soggiorno piacevolmente riposante.

 

Per informazioni e iscrizioni: Gino Fioravanti 347.46.30.811

 


 
Alcuni temi dei seminari che si sono svolti in questi anni:
  1. Asana, equilibrio, allungamenti passivi, torsioni
  2. L'arte del micro-movimento
  3. Pranayama, respiro della vitalità
  4. Dhrana e dhyana, meditare sul corpo
  5. I cinque elementi nella tradizione yogica
  6. Yama e niyama, asana e pranayama
  7. Yama e niyama, le meditazioni
  8. Chakra sadhana, le asana
  9. Chakra sadhana, il pranayama
  10. Chakra sadhana, le meditazioni
  11. Le sette meditazioni
  12. Lo yoga e l'aromaterapia

 Per maggiori informazioni sui temi dei seminari svolti consulta il sito www.corsiyogainsegnanti.it

Yoga del suono

Il suono in tutta la tradizione yogica è un elemento particolarmente importante. Poiché lo yoga si origina e prende vita da due tradizioni della cultura indiana, quella vedica e quella tantrica, possiamo distinguere diverse modalità di utilizzare il suono a fini evolutivi della persona .

yoga-del-suonoI veda contengono vere e proprie formule da recitare per mettersi in contatto con il divino (mantra). Nel Rg Veda (10.125.3-5), vac è personificata dalla dea con il medesimo nome, la quale pronuncia parole sacre. La recitazione riveste quindi un ruolo centrale volto ai fini della trascendenza e della sacralità che la vita, anche quella quotidiana.

Nella tradizione dello yoga sutra, riconosciuta e accettata dai veda il suono è così importante da essere espressione stessa della divinità o se vogliamo, del sé superiore. In questo testo il mantra Om è chiamato Pranavah (PYS I.27). Poiché questa forma di yoga è utilizzata soprattutto per attivare processi di purificazione la recitazione di un suono (mantra) ha funzione ri-creativa dell’essere. La vibrazione del suono prodotto dal praticante stesso ha la funzione di stimolare processi interiori che si sostituiscono a tutti gli in-put che solitamente, durante il giorno, riceviamo dal mondo esterno. Il suono dunque per questa parte della tradizione dello yoga ha valore trasformativo unicamente se viene prodotto dal praticante stesso.

Nella forma del suono OM sale la forza che pervade lo spazio dell’universo con il fiato e si diffonde come il fumo che ascende fino a intridere il cosmo, così come il sale si scioglie nell’acqua, come il burro al calore, “rapido come il pensiero di chi medita”. L’intero mondo sussiste e si mantiene grazie al suono mistico protratto dalla triplice sillaba OM, la cui m dovrebbe echeggiare lieve come un murmure o come un tintinnio di campana.” Scheneider.

Nella tradizione tantrica il suono riveste la stessa importanza e viene usato allo stesso modo ma il tantrismo è più integrativo e inclusivo: contrariamente ala tradizione dello yoga sutra e del samkhya (in particolar modo) anche attraverso gli elementi che arrivano dall’esterno possiamo evolvere e trasformarci. L’arte e quindi, oltre il suono come evento vibratorio, anche la musica può diventare elemento trasformativo per l’essere umano. Il praticante di yoga “unendosi al suono” diventano uno con un elemento universale. Occuparsi della musica può voler dire, in quanto forma meditativa, occuparsi della bellezza e del significato stesso del mondo.

Conoscere la musica è un modo per conoscere il divino che attraverso di essa, si manifesta.

Le scritture tantriche distinguono tre differenti livelli:

prasyanti-vac: la forma più sottile di suono, percepibile solo attraverso l’intuizione;

madhyama-va: suono cha appartiene al livello sottile dell’esistenza, che è la voce del pensiero;

vaikhari-vac: suono udibile trasmesso attraverso la vibrazione dell’aria.

Al di là di questi tre troviamo il livello trascendentale chiamato para-vac, ossia la parola suprema, che è Shakti in unione perfetta con Siva.

L’accademia si occupa di produzione e ricerca di suoni e musica utili per la meditazione, l’ascolto consapevole, la ricerca delle proprie profondità e potenzialità stimolate e attivate attraverso di essa. Ci occupiamo di raccogliere musiche di musicisti che hanno compiuto e stanno compiendo un vero e proprio viaggio interiore attraverso il suono.

Periodo e orari in cui è possibile ricevere un incontro di "yoga nel suono":  da settembre a luglio, tra le 10 e le 18 dal lunedì al venerdi.

Sede: Accademia Samavaya via Solferino 29, Lissone

Per prenotare l'incontro puoi utilizzare l'indirizzo e mail o telefonare ai numeri che trovi nel sito.

Yoga bambini

Giugno 2017

 

Cos’è lo yoga

 

Lo yoga invita il bambino a mantenere il contatto la propria essenzialità, guidandolo alla conoscenza di sé.

 

Il bambino di oggi, tanto quando l’adulto, è sottoposto a una serie infinita di stimoli soprattutto audio-visivi che gli giungono dall’ ambiente circostante. Se per certi aspetti questi sono stimoli fondamentali per lo sviluppo e la crescita delle sue facoltà cognitive, dall’altra rischiano di sovraccaricare il suo delicato piano emotivo e mentale creando squilibri nel rapporto tra alcune sue qualità interiori (immaginazione, senso etico, capacità critica, rapporto propriocettivo con il suo stesso corpo) e quegli atteggiamenti rivolti al contatto consapevole con il mondo esterno (relazione con i coetanei, rapporto equilibrato tra quiete e movimento, coordinazione psico-motoria).

 

Poiché lo yoga lavora sul corpo e non sugli oggetti esterni, i bambini possono usare il corpo come strumento di gioco e di consapevolezza con il mondo interiore che naturalmente possiedono, per sviluppare un’immaginazione creativa, un senso del ritmo e della misura e, successivamente, l’appartenenza a una comunità.

 

Grazie alla pratica di asana svolta senza fretta, l’ iperattività e lo stress vengono ridotti fino a portare il bambino ad un equilibrio interiore; attraverso esercizi di concentrazione si ottiene un potenziamento della memoria e della capacità di attenzione.

 

 

Obiettivi della lezione

 

Attraverso rappresentazioni di semplici asana (posizioni), si avviano i bambini alla precisa consapevolezza delle parti del corpo, praticando senza competizione, in un atteggiamento di ascolto e in totale naturalezza. Le asana che si ispirano alle forme che troviamo in natura, aiutano il bambino a comprendere la realtà originaria, lontana dal mondo virtuale che la tecnologia di oggi propone.

 

Educare il bambino a conoscersi con le asana , a concentrare il pensiero, a osservare la mente e le emozioni per acquisire una maggiore conoscenza di sé ed evitare inutili sprechi di energia e migliorare così la capacità di ascolto e di memoria.

 

Educare il bambino all’ascolto del respiro, sperimentando i vari modi di respirare per prendere coscienza di questa funzione vitale che regola l’equilibrio interiore; respirare in diverse posizioni, associando il respiro a un colore, alla luce o ascoltando i suoni interiori.

Avviare il bambino a semplici meditazioni facendogli immaginare oggetti, colori, elementi della natura, per potenziare la memoria e la capacità di concentrazione, migliorando la creatività e la concentrazione, di conseguenza anche il rendimento scolastico.

 

Imparare a rispettare spazi e tempi personali e altrui attraverso pratiche a coppie (uno di fronte all’altro) o di gruppo.

 

Le pratiche si concludono, nel caso di un piccolo gruppo, in cerchio per esprimere impressioni e sensazioni oppure con un disegno di un’asana , di un momento che si è sperimentato durante la lezione o colorando un mandala.

 

Il percorso che s’intende presentare si avvicina con una modalità giocosa all’antica disciplina dello yoga e si propone di creare un clima di armonia e accoglienza per crescere in equilibrio sperimentando sé stessi e per imparare a comprendere e osservare il mondo in totale libertà.

 

 

Gli orari

 

Il corso è rivolto ai bambini della scuola primaria.

Le lezioni si terranno il martedì pomeriggio alle ore 16.

E’ consigliabile un abbigliamento comodo, un paio di calze e una coperta.

 

 

Insegnante: Luana Magro

 

Profilo professionale

 

Diploma presso l’Istituto Magistrale Statale C. Porta di Monza e conseguente abilità all’insegnamento presso la scuola primaria.

 

Svolge professionalmente attività di educatrice presso al scuola primaria G. Rodari di Cesano Maderno.

 

Ha conseguito il diploma di insegnante yoga presso l’Accademia Samavaya di Lissone.
E' associata alla YANI (yoga associazione nazionale insegnanti)

 

Dal 2007 al 2014 ha seguito una formazione in Yoga-Therapy con il dott. M.V. bhole che per 35 anni ha svolto la  professione  di  Ricercatore Medico nel prestigioso istituto Kaivalyadhama  Yoga  Research  Institute a Lonavla nello stato del Maharashtra.

 

Ha seguito regolarmente (2007-2014) seminari di aggiornamento e approfondimento riguardanti le principali pratiche dello yoga: Asana e micro-movimenti, Pranayama: respiro della vitalità, Dhrana e dhyana: meditare sul corpo, Yama e niyama: le meditazioni, Chakra sadhana: le asana, Chakra sadhana: il pranayama, Chakra sadhana: le meditazioni.

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