CORSI di YOGA e MEDITAZIONE

ACCADEMIA SAMAVAYA

Percorsi evolutivi e formativi

Praticare Yoga

Il tipo di Yoga proposta nel nostro centro, sia per quanto riguarda i corsi settimanali sia per le formazioni, pur mantenendosi rigorosamente all’interno della tradizione dello Yoga, pone l’accento sul “Momento Esperienziale” cioè su quando l’individuo è in grado di percepire, sentirsi, muoversi all’interno del proprio essere.

praticare-yogaDurante il giorno “facciamo”, ci muoviamo, siamo all’esterno, proiettati nel mondo che ci circonda attraverso la vista, l’udito, il movimento, la parola. Può arrivare però il momento in cui sentiamo il desiderio di fare qualcosa per noi stessi, di rimanere in contatto con noi stessi, essere raccolti.

È il momento in cui decidiamo di interrompere le connessioni esteriori, ci fermiamo…Ecco, quello è il momento dello yoga (atha yoganusasanam, PYS I.1). Un tempo dove l’individuo decide di ritagliarsi uno spazio di vita unicamente per rimanere in contatto con sé stesso.

In accademia apprendiamo i principali concetti dello Yoga imparando a percepire i nostri ritmi vitali. Iniziamo a praticare partendo da quello che siamo, rimanendo in ascolto e lasciandoci guidare dall’ esperienza.

Conoscersi vuol dire essere in grado di sentirsi, di percepire il proprio respiro ed essere consapevoli dello stato mentale per poter adottare pratiche utili alla propria vita nel rispetto dei limiti e nell’accoglienza delle proprie potenzialità. Facciamo Yoga per conoscere “umanamente” noi stessi.

Grazie alle linee guida che lo yoga sutra ci indica (astanga yoga), prepariamo la coscienza, alla pratica delle asana (seguiamo le regole di base: yama e niyama).

L’asana, la postura, diventa così subito una fioritura, un momento di rilassamento, di contatto con il nostro essere, un momento reale di orientamento verso l’interno (prathyahara).

Entrati in questo stato rimaniamo in ascolto del respiro ed impariamo a riconoscerne gli effetti in ogni area del corpo (nadi shuddi pranayama).

La meditazione a fine lezione (dhyana) completa le pratiche: impariamo l’osservazione del flusso dei pensieri, li lasciamo scorrere (citta nirodha), per porre infine la nostra coscienza verso uno stato silenzioso che, uno yoga così praticato, può ristabilire in noi.

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