CORSI di YOGA e MEDITAZIONE

ACCADEMIA SAMAVAYA

Percorsi evolutivi e formativi

Yoga del suono

Il suono in tutta la tradizione yogica è un elemento particolarmente importante. Poiché lo yoga si origina e prende vita da due tradizioni della cultura indiana, quella vedica e quella tantrica, possiamo distinguere diverse modalità di utilizzare il suono a fini evolutivi della persona .

yoga-del-suonoI veda contengono vere e proprie formule da recitare per mettersi in contatto con il divino (mantra). Nel Rg Veda (10.125.3-5), vac è personificata dalla dea con il medesimo nome, la quale pronuncia parole sacre. La recitazione riveste quindi un ruolo centrale volto ai fini della trascendenza e della sacralità che la vita, anche quella quotidiana.

Nella tradizione dello yoga sutra, riconosciuta e accettata dai veda il suono è così importante da essere espressione stessa della divinità o se vogliamo, del sé superiore. In questo testo il mantra Om è chiamato Pranavah (PYS I.27). Poiché questa forma di yoga è utilizzata soprattutto per attivare processi di purificazione la recitazione di un suono (mantra) ha funzione ri-creativa dell’essere. La vibrazione del suono prodotto dal praticante stesso ha la funzione di stimolare processi interiori che si sostituiscono a tutti gli in-put che solitamente, durante il giorno, riceviamo dal mondo esterno. Il suono dunque per questa parte della tradizione dello yoga ha valore trasformativo unicamente se viene prodotto dal praticante stesso.

Nella forma del suono OM sale la forza che pervade lo spazio dell’universo con il fiato e si diffonde come il fumo che ascende fino a intridere il cosmo, così come il sale si scioglie nell’acqua, come il burro al calore, “rapido come il pensiero di chi medita”. L’intero mondo sussiste e si mantiene grazie al suono mistico protratto dalla triplice sillaba OM, la cui m dovrebbe echeggiare lieve come un murmure o come un tintinnio di campana.” Scheneider.

Nella tradizione tantrica il suono riveste la stessa importanza e viene usato allo stesso modo ma il tantrismo è più integrativo e inclusivo: contrariamente ala tradizione dello yoga sutra e del samkhya (in particolar modo) anche attraverso gli elementi che arrivano dall’esterno possiamo evolvere e trasformarci. L’arte e quindi, oltre il suono come evento vibratorio, anche la musica può diventare elemento trasformativo per l’essere umano. Il praticante di yoga “unendosi al suono” diventano uno con un elemento universale. Occuparsi della musica può voler dire, in quanto forma meditativa, occuparsi della bellezza e del significato stesso del mondo.

Conoscere la musica è un modo per conoscere il divino che attraverso di essa, si manifesta.

Le scritture tantriche distinguono tre differenti livelli:

prasyanti-vac: la forma più sottile di suono, percepibile solo attraverso l’intuizione;

madhyama-va: suono cha appartiene al livello sottile dell’esistenza, che è la voce del pensiero;

vaikhari-vac: suono udibile trasmesso attraverso la vibrazione dell’aria.

Al di là di questi tre troviamo il livello trascendentale chiamato para-vac, ossia la parola suprema, che è Shakti in unione perfetta con Siva.

L’accademia si occupa di produzione e ricerca di suoni e musica utili per la meditazione, l’ascolto consapevole, la ricerca delle proprie profondità e potenzialità stimolate e attivate attraverso di essa. Ci occupiamo di raccogliere musiche di musicisti che hanno compiuto e stanno compiendo un vero e proprio viaggio interiore attraverso il suono.

Periodo e orari in cui è possibile ricevere un incontro di "yoga nel suono":  da settembre a luglio, tra le 10 e le 18 dal lunedì al venerdi.

Sede: Accademia Samavaya via Solferino 29, Lissone

Per prenotare l'incontro puoi utilizzare l'indirizzo e mail o telefonare ai numeri che trovi nel sito.

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