CORSI di YOGA e MEDITAZIONE

ACCADEMIA SAMAVAYA

Percorsi evolutivi e formativi

Percorso formativo

La formazione ha una durata di 4 anni e inizia con una introduzione allo yoga attraverso uno studio teorico-pratico particolarmente approfondito di tre concetti fondamentali nelle loro varie implicazioni:

  1. percorso-formativosignificato e origini dello yoga
  2. significato di coscienza non identificata
  3. significato di corporeità.

Per permettere all’allievo di imparare a entrare quanto prima nel ruolo di futuro insegnante vengono proposte pratiche oltre che individuali anche di coppia. Gli allievi durante la formazione alternano pratiche individuali a pratiche di coppia. Imparano fin da subito a “guidarsi” reciprocamente attraverso semplici esercizi propriocettivi, respiratori e di rilassamento per muoversi, grazie alla riattivazione della propria soggettività, verso un incontro mirato e personalizzato con la loro dimensione interiore. Si educano a essere in contatto con le loro impressioni sensoriali e mentali attraverso l’uso della domanda, del contatto consapevole e rilassamento guidato. Questa pratica risveglia sia la presenza della coscienza sia la consapevolezza corporea, elementi nei quali sono riassunti i cardini della tradizione dello yoga: il rapporto della trasmissione diretta tra allievo-insegnante, il lavoro sulla attivazione e purificazione della coscienza espresso dalla tradizione dai veda, analizzato attraverso il samkhya e sistematizzato negli yoga sutra e il lavoro sul corpo e sulla fisiologia sottile trasmesso dalla tradizione tantrica che perviene a noi attraverso le varie forme di yoga (hata yoga, kundalini yoga, mantra yoga) descritte nell’ Hata-yoga pradipika e Gheranda samhita.

Il lavoro individuale e di coppia educa alla relazione, all’ascolto e all’empatia, qualità fondamentali per chi è intenzionato a lavorare con gli altri. Insegna a trattare ogni individuo nei limiti, nelle esigenze e nei ritmi che gli sono propri.

Questo lavoro individuale e di coppia presenta due vantaggi: far vivere il passaggio in cui l’allievo dopo una formazione di almeno due anni praticherà non come insegnante ma come operatore yogico effettuando incontri e trattamenti gradevoli rilassanti per il corpo e introduttivi allo yoga mentre, mentre come futuro insegnante, con questo bagaglio potrà offrire ai suoi allievi un servizio di consulenza e approfondimento in caso di necessità di consulenza o di trattamenti individualizzati.

A questo proposito è utile ricordare che molte correnti di yoga insistono sull’ “importanza di considerare, nel consigliare la pratica, l’unicità dell’individuo, comprese caratteristiche come l’età, il sesso, il tipo di corpo e lo stadio della vita”.

In questo modo l’insegnamento sarà mirato, reale, concreto e sensato perché si comunica con i singoli bisogni e le particolari esigenze di ogni partecipante presente all’interno di un gruppo.

Questa parte della formazione verte in particolare sullo studio dei principali concetti dello yoga in relazione ai cinque kosha descritti nella tradizione delle Upanishad. Lo studio sui “cinque corpi” è sviluppato e integrato con le conoscenze riguardanti l’anatomia (corpo fisico), la fisiologia (corpo respiratorio e corpi sottili), i processi cognitivi (corpo mentale) e la simbologia archetipica (corpo spirituale).

Dopo questa fase viene proposta una esposizione sistematica delle principali pratiche dello yoga così come sono universalmente conosciute e diffuse. Questo per fare in modo che l’allievo prima di specializzarsi in qualche forma di yoga particolare abbia una conoscenza completa, per quanto possibile, delle principali esperienze che lo yoga propone. Vengono presentate le pratiche riguardanti: asana, pranayama, dhrana-dhyana, bandha, mudra, mandala.

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