CORSI di YOGA e MEDITAZIONE

ACCADEMIA SAMAVAYA

Percorsi evolutivi e formativi

Tradizione yogica di riferimento

La tradizione yogica di riferimento è quella collegata alle ricerche del dott. M.V. Bhole che si è occupato di studiare lo yoga alla luce dei testi della tradizione, in particolar modo lo Yoga Sutra , il Samkhya e l’Hata Pradipika.

Naturalmente non sarebbe esatto affermare che in accademia si pratica yoga seguendo fedelmente tutte le pratiche da lui proposte anche se i concetti e i riferimenti ai testi arrivano dai suoi insegnamenti.

Lo yoga proposto è integrato aggiungendo una maggiore varietà di asana e dando un certo rilievo alla percezione corporea. L’uso del mantra è ridotto ma questo soprattutto perché è impossibile raggiungere una tale maestria nell’applicazione di questa scienza e si è quindi preferito lasciarla, per rispetto, ai margini.

Durante le lezioni settimanali gli insegnamenti del dott. Bhole, pur sempre presenti, vengono necessariamente ridimensionati, vengono usate un maggior numero di asana e vengono introdotti i concetti fondamentali relativi al pranayama, ai vayu, e ai principali sutra contenuti nel testo di Patanjali.

Durante la formazione per insegnanti le linee guida proposte dal dott. Bhole vengono integrate dagli insegnamenti di altri maestri ed educatori. Naturalmente abbiamo fatto in modo di creare una tessuto formativo coerente e uniforme nel rispetto delle linee guida di questo maestro e della tradizione da cui lui stesso proviene che qui di seguito viene presentata. E' doveroso aggiungere che l'accademia non è  in contatto diretto con le attività del "Kaivalyadhama Insitute" ma è in contatto direttamente con il dott. Bhole.

 Biografia dott. Mukund V. Bhole

È nato in India l’1 giugno 1935. Si è laureato in medicina alla “Nag Pure University” e si è specializzato in Neurofisiologia e Medicina dello Sport all’ India Institute of Medical Science di Delhi.

“Appartengo alla medicina moderna e sono specializzato in fisiologia. Subito dopo la laurea ho iniziato a lavorare nel campo dello Yoga, soprattutto a livello di ricerca, ed ho potuto esperimentare già nel 1964-65 l'efficacia delle tecniche yoga sull'asma bronchiale; per quanto ne so, quella è stata la prima seria ricerca sull'applicazione di tecniche yogiche in una particolare patologia.È iniziato così un lavoro scientifico riguardante le possibili applicazioni terapeutiche dello Yoga che vede oggigiorno utilizzare tecniche di meditazione per la cura di problemi dovuti allo stress”. (Bhole)

Per 35 anni ha svolto la professione di Ricercatore Medico nel Kaivalyadhama Yoga Research Institute a Lonavla nello stato del Maharashtra, di cui poi diventa Direttore Associato.

Racconta di sé in un’intervista:

“Sono casualmente venuto in contatto con un lavoro di ricerca condotto da Swami Kuvalayananda riguardante lo studio sull’interscambio gassoso nei vari tipi di pranayama. Swami Kuvalayananda è stato il fondatore dell’Istituto Kaivalyadhama di Lonavla. Presso questo Istituto io ho poi completato il mio dottorato in fisiologia respiratoria (M.D.) e lì sono quindi rimasto per 35 anni.

Analizzando i dati già raccolti dall’Istituto e nel corso di esperimenti specifici condotti in prima persona ho potuto osservare che nelle pratiche dei vari pranayama non si notava una grande variazione in termini di assunzione di ossigeno e di emissione di anidride carbonica, nel pranayama il maggiore consumo di ossigeno dipende dall’aumento dell’attività muscolare mentre la diminuzione del consumo di ossigeno consegue al rilassamento dei muscoli stessi. Da un punto di vista fisiologico il consumo di ossigeno è infatti direttamente relativo all’attività muscolare.

Non sarei stato in grado di procedere oltre se Swami Digambarji, successore di Swami Kuvalayananda, non mi avesse con grande autorevolezza convinto a studiare il Pranayama in termini di attività pranica, non in termini di interscambio gassoso e di volumetria respiratoria. Era il 1975 quando la mia ricerca è ripartita sulla base di queste premesse. (Bhole)

Le ricerche del Dott. bhole sono state effettuate su persone sane e ammalate che praticavano esercizi di yoga presso il Kaivalyadhama Institute.

Gli studi sugli effetti delle tecniche yoga sono supportati da vari esami tra cui:

  • cambiamenti di pressione nelle cavità interne;
  • elettromiogramma, elettrocardiogramma, elettroencefalogramma;
  • funzioni polmonari e acidità gastrica in asmatici e persone in buono stato di salute;
  • livello degli zuccheri nel sangue ed esame dei diversi valori ematici;
  • esami radiologici;
  • equilibrio autonomo in asmatici e in bambini in età scolare;
  • escrezioni uropeptiche
  • metabolismo
  • questionari psicologici quali asq nsq pf 16

ha collaborato anche a progetti speciali quali l'educazione alle pratiche di yoga di seppellimento, rallentamento del battito cardiaco e ingestione dell'aria.

Grazie alla sua conoscenza del Sanscrito, il Dr. Bhole ha potuto studiare i testi antichi e ne ha applicato i concetti principali alla medicina moderna usando un linguaggio scientifico.

Questa connessione tra medicina e tradizione dello yoga gli ha permesso di sviluppare un nuovo approccio allo yoga molto indicato in campo terapeutico denominato yoga-teraphy.

Uno degli aspetti più originali di questo metodo è la diagnosi yogica basata sui concetti di chakra, canali pranici, prana e vayu, mahabhutas e pancha kosha.

Tale sistema diagnostico permette di verificare in modo dettagliato il tipo di schema respiratorio individuale e l'eventuale influenza che esso esercita sullo stato di salute dell'individuo.

Il dr. Bhole conduce programmi a breve e lungo termine di educazione allo yoga-teraphy finalizzati al trattamento di: asma bronchiale, diabete, lombalgia, incontinenza urinaria da stress (studio condotto all'ospedale di Monza), ipertensione arteriosa , forme ansiose, riabilitazione post-infarto, problemi coronarici e altri disturbi funzionali.

Un numero sempre maggiore di persone, in Italia, in Europa e in America latina, utilizzano questo metodo riconoscendone l'efficacia nel trattamento di propri problemi di salute o nel rispondere alle proprie esigenze di ricerca personale.

Negli anni 70 è stato inviato in Europa dal Governo Indiano negli anni 70 con precisi incarichi di rappresentanza medico formativa nel campo della ricerca scientifica dello Yoga.

Dall’inizio degli anni 90 viene regolarmente in Europa lavorando sia direttamente con I pazienti che dedicandosi all’insegnamento dello Yoga e tenendo contatti con medici e scuole mediche di formazione.

Sua prima preoccupazione è la corretta formazione degli Insegnanti di Yoga e degli Yoga terapisti, ai quali trasmette le sue conoscenze con grande generosità.

Oggi due grandi argomenti sono alla base del suo insegnamento :

  • Anatomia e fisiologia delle pratiche dello Yoga.
  • Yogaterapia applicata alla persona.

Nel mese di novembre 2003 gli è stato conferito il prestigioso titolo di “yogacharia”, quale riconoscimento per la qualità dei suoi studi e delle sue ricerche nel campo dello Yoga.

Ha ricevuto inoltre il prestigioso “Premio Maharshi Patanjali in Yoga” dal “Central Council for Yoga and Naturopathy, Ministry of Health, Government of India”.

Cenni biografici di Swami Kuvalayananda

Jagannath Ganesh Gune, conosciuto come Swami Kuvalayananda nacque a Dabhai nel 1883. Durante il periodo degli studi, compiuti a Baroda subì l’influenza di personalità quali Tilak e Aurobindo.

Nel 1919 Paramahansa Madhavdasji, Maharaja di Malksar, lo iniziò alla dottrina dello yoga. Profondamente impressionato dai misteriosi effetti psico-fisici delle pratiche Kuvalyananda volle cercarne anche una spiegazione scientifica; per questo decise di dedicare la sua vita allo studio dello yoga cercando di approfondirne, in modo particolare gli aspetti terapeutici.

Kuvalayananda fondò nel 1924 il Kaivalyadhama Yoga ashram a Valvan, nei pressi Lonavla, a metà strada tra Bombay e Pune.

I risultati delle sue ricerche, riguardanti gli effetti dello yoga in campo medico, cominciarono a essere pubblicati sulla rivista “yoga mimansa”, molto apprezzata anche in occidente. Nel 1961 fondò a Lonavla un ospedale ispirato alla visione yogica da cui traeva ispirazione.

Swami Kuvalayananda tra i capostipiti dello yoga contemporaneo

Swami Kuvalayananda, per quanto poco conosciuto è una figura importante nel campo dello yoga e può essere considerato uno dei fondatori dello “yoga moderno”.

Lo yoga moderno nasce, secondo alcuni studiosi, dall’interazione, negli ultimi 150 anni, tra occidentali interessati alle religioni indiane e indiani più o meno occidentalizzati.

Mentre due grandi figure del pensiero indiano moderno, Aurobindo e Vivekananda, tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento, si rivolgono a intellettuali e promuovono un tipo di yoga metafisico e spirituale, Kuvalyananda rende lo yoga accessibile “all’ uomo del mondo” e cerca di utilizzarlo per migliorare il suo stato di salute.

Swami Kuvalayananda e Manibhai Haribhai Desai (swami Yogendra), furono i fondatori dei primi due centri di yoga moderno in India.

Kuvalayananda istituì il Kaivalyadhama Yoga ashram a Valvan, nei pressi Lonavla, a metà strada tra Bombay e Pune e Sri Yogendra fondò, tra il 1918 e il 1919, lo Yoga institute.

Questi due maestri trasformarono la pratica yoga in una forma di educazione al corpo basata sulla fisiologia cercando di farne una forma di terapia scientificamente verificabile (fu Kuvalyananda a inaugurare il primo laboratorio scientifico per studiare gli effetti dello yoga in campo medico).

“Questo cambio di direzione è, secondo Alter, il momento che ha deciso la nascita dello yoga moderno. Per la prima volta si dava la precedenza a gli aspetti fisici, terreni e di salute rispetto a quelli mentali, spirituali e di liberazione.” (Il pensiero yoga Pag 181 ed. Red)

Assieme a questi due maestri è doveroso citare Krishnamacharya (1888-1989) e Sivananda (1887-1963) come personalità che contribuirono alla diffusione di uno yoga contemporaneo che, in sostanza, possiamo così descrivere: accessibile a tutti, a prescindere dall’età, dal sesso, dalla nazionalità e dallo status sociale, centrato sulla salute e sul benessere, radicato nella pratica fisica eppure rivolto, come fonte di ispirazione, agli antichi testi, che privilegiano meditazione e spiritualità.

All’interno di un generico inquadramento riguardo le origini dello yoga contemporaneo possiamo delineare una grande suddivisione tra due tipi di yoga, uno a carattere posturale e uno a carattere meditativo.

Possiamo citare tra i principali filoni di yoga posturale:

Santa Cruz yoga institute

Kaivalyadhama institute

Sivananda Ashram

Gruppi che si ispirano a Krisnamacharya

Esempi di yoga meditativo sono:

Meditazione trascendentale

Missione della luce divina

International Society for Krisna Consciousness

Lo yoga secondo il Kaivalyadhama

Lo yoga per quanto in relazione alle antiche tradizioni indiane è sempre rimasto separato da ogni dottrina, religione o dogma. La parola significa integrazione; in questo senso lo yoga rappresenta un processo attraverso il quale l’individuo può imparare a vivere in un modo bilanciato ed ad avere una profonda comprensione riguardo il significato dell’esistenza.

La pratica si fonda sul principio del riconoscimento e del distacco dai propri processi identificativi e di eliminazione di quanto conduce a disgregazione e frammentazione dell’individuo.

L’uso appropriato di tecniche per riconoscere ed eliminare i processi identificativi che causano malattia diventa uno dei concetti primari in uso nello yoga che da cammino e via spirituale si trasforma, e può diventare, un cammino di guarigione e di riscoperta della salute.

Preso in questo senso lo yoga diventa un processo continuo che richiede costante vigilanza e coinvolgimento di ogni aspetto del vivere. L’istituto Kaivalyadhama di occupa di diffondere questa visione dello yoga.

Nel 1924 il suo fondatore swami Kuvalayananda ha attivato il primo laboratorio per la ricerca scientifica nel campo dello yoga. In seguito le ricerche compiute attirarono gli interessi di personalità del calibro di Pandit Motilal Nehru, Mahatma Gandhi, Indira Gandhi, Col. K.G. Gharpurey (Ex. Surgeon General, Govt. of Bombay), Dr. W. Burridge (Prof. di fisiologia, Lucknow University), Dr. Wenger (California University), Dr. Bagchi (Michigan University) and Dr. Ctibor Dostalek (Professore alla Charles University).

I risultati e le ricerche compiute presso l’istituto sono sempre stati tenuti in grande considerazione dal governo indiano che ha sempre favorito e promosso tale ricerca.

Grazie a questa visione lo yoga è oggi universalmente riconosciuto anche come una disciplina scientifica e non solo come un cammino spirituale. Sono stati riconosciuti in questo senso i benefici dello yoga dal punto di vista del mantenimento della salute e come pratica di riduzione dello stress e di disturbi psicosomatici e cronici.

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