CORSI di YOGA e MEDITAZIONE

ACCADEMIA SAMAVAYA

Percorsi evolutivi e formativi

Meditazione negli yoga sutra

Meditazione in senso generale è una pratica che consente all’uomo di accedere a stati mentali non abituali.
Qual è il fine della meditazione? Purtroppo la nostra civiltà spesso improntata a una visione utilitaristica e commerciabile della realtà tende a considerare la meditazione come a una pratica antistress o utile al potenziamento del proprio carattere in prospettiva del raggiungimento di un risultato, magari di tipo materiale.

La meditazione è un processo, non ha precisi obiettivi che possono essere diversificati anche se sottostanno a delle linee comuni di fondo. Non esistono meditazioni valide per ogni epoca, cultura, individuo. La meditazione può essere presente sotto forma di nomi diversi e utilizzata a volte anche inconsapevolmente da molte persone nel campo del lavoro, dell’arte, della vita affettiva proprio perché la meditazione è uno stato mentale ed è la vita stessa a guidarci attraverso esperienze, di tipo meditativo, alla scoperta della realtà.

La meditazione può essere finalizzata a un obiettivo o non finalizzata, si tratta, se non è finalizzata, solo di creare uno stato e vivere l’esperienza verso una sorta di esplorazione dell’ignoto.
Se si intende la preghiera come una forma di meditazione allora la finalità è creare una relazione con la divinità.
Se intendo la meditazione come una forma di concentrazione possono praticare per accrescere le mie qualità, le mie potenzialità.
Posso intendere la mediazione come un modo per controllare lo stress, rilassare il corpo e la mente.
Può diventare quindi opportuno definire alcune linee guida e scegliere il tipo di meditazione più adatta allo stato a cui voglio pervenire e alle mie caratteristiche individuali.

Esistono meditazioni “moderne” cioè create da gruppi o correnti spirituali o filosofiche ed esistono meditazioni classiche, che fanno cioè riferimento a testi o pratiche collaudate da millenni.
Esistono inoltre forme di meditazione presenti in ogni epoca e cultura. Anche in riferimento a questi parametri occorrerà scegliere e discernere il tipo di meditazione che riteniamo adatto ai nostri interessi.
Esistono meditazioni cristiane, taoiste, buddiste, alchemiche, sciamaniche, sufi, yogiche, a carattere psicanalitico e filosofico.

La meditazione è una forma di orientamento della propria vita poiché può lavorare sugli schemi di comportamento o schemi corporei o emozionali. L’ individuo tende con la meditazione a espandere la propria visione limitata a favore di una consapevolezza di sé e della realtà più ampia, profonda o completa. In questo senso la meditazione è intesa come “Pratica mentale che, attraverso opportuni esercizi, porta a un oltre-passamento dell’esperienza abituale di tipo egocentrico e razionale, in vista di un assorbimento in una esperienza più vasta che consente di esperire il proprio Sé più profondo e in armonia con il tutto” Galimberti.

La meditazione nella tradizione dello yoga trova la sua origine nelle Upanisad cosiddette aniche e medie.
La meditazione è un aspetto, una tappa della pratica dello yoga e, secondo lo yoga sutra, è una delle fasi attraverso cui il praticante raggiunge l’equilibrio, la liberazione dalla sofferenza e si congiunge con le profondità del proprio essere e della natura.

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